martedì 29 novembre 2011

mio padre

 MOJ OTAC

Ispod drvoreda divljih kestenova
po pločniku mokrom koračam
pokislom od jesenje kiše
hodam korakom laganim
Plovim kroz mirne i duboke misli
utonule u veče
posuto mjesečevim sjajem
Vjetar mi dodiruje čelo
sjećam se dragog lica
očevog osmjeha blagog
i tople ruke
što pomilova moje lice
i nemirnu, naelektrisanu kosu
Tim ulicama smo šetali, On i ja
mala noga u korak veliku nogu prati
trenuci samo njegovi i moji
nekih minulih dana
a sjećanje je uvijek budno
i sve je tako blaženo i glatko
na ulicama nikog nema
samo luna po pospanom nebu luta



vesna visnjevac


ringrazio la gentile poetessa vesna che ha scritto questi meravigliosi versi dedicati alla figura di un padre, il nostro padre, il padre una figura bellissima.
grazie di cuore Vesna
maurizio

domenica 20 novembre 2011

gabbia aperta

apparentemente è una gabbia,
amante degli uccellini di questi meravigliosi animali, in vita ha coltivato questa passione, li ha studiati forse anche parlato,li osservava ne teneva piu di 200 di molte specie tutte del mediterraneo della sua terra della nostraterra, li prendeva anche ammalati, ricordo he si posavano in quella unica finestra dello studio che dava verso un giardino, e questi animali lo osservavano mentre dipingeva mentreascoltava la radio, era lui solo con gli altri, e costruiva alberi nidi costruiva la loro vita pero alla fine li lasciava liberi non li tenevain gabbia, non voleva per lui la gabbia per\he' lui era unuomo libero
lui amava la libertà.
soffriva di claustofobia, non amava i luoghi chiusi e stretti,eraunuomo aperto e libero. come appunto questi piccoli animali ma amava anche i gatti, insomma la bellezza della vita, i gatti che vanno contro gli uccellini ma due mondi paralleli, due vite mai separate,
la libertà e la sua vita. il rispetto delsuo spazio e il rispetto per lo spazio degli altri.
il rispetto dell 'uomo

maurizio barraco

muro del suono



non sono muri rotti perche' l'uomo li ha distrutti, no.
sono muri e case che hanno trascorso un tempo,
comei templi che i greci hanno lasciato a noi, il poeta della materia MARIO BARRACO ha lasciato il tempo che scorreva, quelle case quei muri hanno vissuto il tempo , bambini nonni donne e uomini che hanno lasciato la loro vita per andare lontano, per vivere meglio e bene, per ottenere un piccolo dono che è la bellezza del tempo.
la sua vita interiore piena di dolori sacrifici pensieri ma ha sempre donato un sorriso.
adesso anche lui ha lasciato quel suo tempo per\he' è normale è giusto cosi.
ma il tempo non muore mai...è eternità totale, per tutti.

la luna è li sempre li, non morirà mai





il suo studio






il suono del tempo





materia del tempo
costruzioni metafisiche di vita vissute in quel suono che è lo scandire il tempo

materia olio vernici pietre sabbia su cartoni faesite e legno
opere del 1972/1975

ALMA DE UN HOMBRE

l'anima di un uomo è anche il suo passato.
questa è sta una forte presentazione del suo destino, vivere ascoltando i suoni della Natura, a volte ascoltando i frastuoni di esseri umani.
un uomo amato per la sua bontà, per la sua bellezza dell'anima. il suo Rione vissuto, le sue abitudini e a volte (spesso) metodicità, hanno fatto di Mario un grande ARTISTA e UOMO.
la sua cultura leggere i grandi scrittori della vita
il suo grande riferimento,MODIGLIANI
il suo grande uomo  TOTO' il principe de CURTIS
la sua grande Donna...MIA MADRE, SUA MOGLIE.

non aggiungo altro adesso ho milioni di aneddoti milionidi pensieri, mi arriveranno strada facendo, il percorso è ancora lungo.

maurizio barraco

sabato 19 novembre 2011



FINESTRA VITA

il silenzio regna in questo quartiere ma all'interno la vita è presente sempre, famiglie intere, urla pressioni ridere felicita tristezza
tutto....
la finestra chiusa perche' affaccia il silenzio...di una vita che esiste...sempre

opere OLIO SU CARTONE. TELA E FAESITE, anno 1976
mario barraco

giovedì 17 novembre 2011

la finestra apparentemente vecchia distrutta desolata...aprila e vedrai la vita all'interno, una persiana in cui nascevano i primi sguardi, aperti alla vita, sempre, nasce chiusa ma si aprira' la mattina presto in mattine in cui il sole che è luce. nasce
la vita
le donne che parlano che si sussurrano che si confidano, i ragazzini che guardano le ragazzine, i primi incontri con lo sguardo, la finestra è stata una storia per l'artista  MARIO BARRACO
a volte sono rotte ma mai abbandonate mai, sempre vita all'interno, non si ferma all'immagine esteriore, no è solo estetica del bello qualcuno potrebbe dire...no
è emozione
è ricordo
è quindi VITA

opera olio e materiale terre su faesite 1972 firmato dietro originale

la vita è il momento delle emozioni

mario barraco in arte mariano

nasce il 13 luglio 1938, la sua vita è assolutamente scritta in ogni angolo di terre vissute,
la forte vena creativa sin da bambino cresce in una terra del sud, in una città viva e aperta, in cui la natura
è fondamentale, una terra formata da uomini e donne che ha sempre osservato e studiato
comportamenti vissuti.
un ragazzo di strada che ha vissuto tutte le esperienze di quel periodo, amici di quartieri, lontane
passeggiate, amori vissuti, vita bohemienne rispettando tutti.
ha sempre osservato i comportamenti ha sempre rispettato le persone,e questo ha fatto si che osservasse attentamente i luoghi di vita della gente.
i colori del mare della natura delle case delle strade dei muri ogni angolo di questa terra vissuta c'e' un anima.
cresce nella strada, i vizi e le virtu di quella epoca, soldati americani che entrano in quella citta, un periodo, la guerra vissuta nello sfollamento in una altra città.
cresce osservando la vita
primi amici
primi amori, poesie, sguardi, attimi, incontri nascosti, primi baci...e nel frattempo dipinge sempre, la bellezza del paesaggio, quei fiori quei volti, quegli angoli sperduti di quartieri infiniti.
case senza vita apparentemente ma vissute all'interno, POESIA
si ogni angolo descritto è la terra di un popolo,
è una vita spensierata per i giovani, vissuta per i vecchi, e nuova per gli adulti.
espressione del momento che diventa ricordo lontano.
una pittura che cresce si affina,  diventa sempre piu precisione, sempre piu' vissuta, migliaia di foto, migliaia di angolazioni di scorci, di dettagli, di manifesti strappati e vivi, la passione per il cinema, la passione per gli attori e le attrici della nuova vita del cinema italiano,
da giovane si diverte a disegnare e colorare i manifesti del cinema DANTE, un cinema del suo quartiere, dove c'e' una ferrovia luogo di milioni di sguardi di giochi di incontri di amori
e la vena creativa una mano impressionante, a 4 anni dipingi le mattonelle della cucina di una casa con un paesaggio di natura vera.
un genio della pittura lo definisco
un MAESTRO delle terre delle pietre, esperienze su esperienze letture conoscenze osservazioni
una storia lunga 70 anni di pensieri, di luci, di silenzi e sguardi, i suoi occhi hanno vissuto la vita e hanno segnato il tempo.
il pensiero di un uomo che ha sempre pensato che ha sempre osservato che ha sempre sorriso.
un Uomo libero...sempre, nonostante il tempo crescendo non ha mai liberato l'uomo, fuori da ogni schema razionale, mai politicamente segnato, sempre perfetto nelle idee, oggi si direbbe un filosofo...una parola troppo inflazionata, non esageriamo avrebbe detto semmai un maestro aggiungo io.
e la storia continua
.....fine primo momento